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Share Prize XVIII
Popular Singularity


La tecnologia diventa sempre più complessa, oscura e distante.
Abbiamo bisogno degli artisti e delle artiste Share per un’arte che rappresenti la singolarità in maniera semplice e sincera

Nella sua ventesima edizione, Share Festival, la rassegna italiana di arte contemporanea legata all’evoluzione tecnologica e alla scienza, riapre la call for art per Share Prize.
Share Prize è il più longevo premio italiano dedicato alle proposte artistiche più innovative nell’ambito della scena tech art contemporanea internazionale.

Quest’anno ci inoltriamo nel dibattito scientifico contemporaneo: Share Prize XVIII Popular Singularity è dedicato a immaginare come la ricerca e la tecnologia possano tornare verso l’esperienza umana.

Clicca qui per leggere il testo della call

Shortlist


A Bedtime story for the end

Zheyan Li

VIDEO INSTALLAZIONE

L’opera immagina un futuro in cui una piaga di veglia perpetua priva gli esseri umani della capacità di sognare. Poiché i sogni collettivi avevano mantenuto stabili le leggi dell’universo, la realtà comincia a sgretolarsi. La meditazione e la preghiera diventano strumenti per rallentare il collasso cosmico. La narrazione utilizza il tema della fine del sogno per riflettere sulla coscienza collettiva, sulla spiritualità e sulla dissoluzione della realtà.


Infinity eggs

Vladimir Nefedov 

2023, VIDEO INSTALLAZIONE

Un’opera audiovisiva avviata nel 2023, nel momento in cui i generatori video neurali sono diventati per la prima volta accessibili al pubblico. L’artista indaga se una singola persona sia in grado di creare un’opera di lunga durata utilizzando strumenti di intelligenza artificiale instabili e non ancora commercializzati. Il processo si trasforma in un’esperienza percettiva inquietante in cui errori, volti deformati, leggi fisiche stravolte e ripetizioni rendono sfumato il confine tra intenzione e risultato prodotto dalla macchina. 


Pareidolia

Irene Guerra

INSTALLAZIONE VIDEO

L’opera prende le mosse dalla pareidolia: la tendenza umana ad attribuire forme e anime agli oggetti inanimati. Con l’intelligenza artificiale, questa proiezione assume una nuova forma, poiché le persone parlano alle macchine come se fossero esseri umani. L’installazione materializza l’intelligenza artificiale fossilizzandone l’hardware nel gesso e digitalizza il corpo umano attraverso il video, invitando gli spettatori a chiedersi non cosa stia diventando l’intelligenza artificiale, ma cosa stiamo diventando noi attraverso di essa.

Particles

Olga Niekrasova

VIDEO SERIES

Un’installazione composta da immagini in movimento suddivise in quindici parti che esplora il cambiamento tecnologico attraverso la frammentazione, il ritmo e la trasformazione spaziale. Ispirato al cubismo, l’opera crea ambienti composti da forme frammentate ma equilibrate. Il movimento circolare ricorrente diventa una metafora della continuità, della transizione e dell’adattamento umano nei momenti di accelerazione tecnologica.


Test Montage

Lee Mcdonald

VIDEO, SCULTURE CINETICHE

Un montaggio video composto dai “test” dell’artista: un tostapane automatico che brucia il pane, un’auto da corsa artigianale trascinata attraverso un parcheggio, un televisore che si autodistrugge e altri esperimenti. L’artista possiede oltre 4.000 test di questo tipo, che utilizza come materiale video. L’opera riflette sull’automazione, sui social media, sul gesto ribelle e sulla perdita della soddisfazione manuale quando l’azione viene delegata alle macchine.



The Imaginator   

Xenorama

INSTALLAZIONE INTERATTIVA

Un’installazione interattiva in cui i visitatori generano e modificano mondi visivi creati dall’intelligenza artificiale attraverso i movimenti oculari. Dopo aver inserito una parola o una frase, il sistema di tracciamento oculare rileva lo sguardo dello spettatore e genera composizioni visive nei punti in cui si concentra l’attenzione. La percezione diventa un’interfaccia e l’opera esiste solo all’interno del circolo virtuoso tra corpo, sguardo e immagine.


La giuria 



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