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Share Prize XVIII Popular Singularity


Nella sua ventesima edizione, Share Festival, la rassegna italiana di arte contemporanea legata all’evoluzione tecnologica e alla scienza, riapre la call for art per Share Prize.

Share Prize è il più longevo premio italiano dedicato alle proposte artistiche più innovative nell’ambito della scena tech art contemporanea internazionale.

Quest’anno ci inoltriamo nel dibattito scientifico contemporaneo: Share Prize XVIII Popular Singularity è dedicato a immaginare come la ricerca e la tecnologia possano tornare verso l’esperienza umana. 

La Giuria


Ogni anno, la direzione artistica di Share Festival sceglie una nuova tematica per Share Prize.  

Nel 2026, le opere candidate al premio dovranno ragionare sulla singolarità, il concetto di singolarità, un percorso scientifico che sta perdendo il suo carattere filosofico per diventare sempre più concreto e reale:

Popular Singularity 


Per definizione, una “singolarità” si verifica quando la scienza avanza così rapidamente che nemmeno gli scienziati riescono a comprenderla.


Tuttavia, l* artist* possono intuirla!


Il concetto di “singolarità” è stato coniato da Stanislaw Ulam e John Von Neumann, due veterani d'élite del Progetto Manhattan. La singolarità è sempre associata a scienziati, programmatori, ricchi magnati e investitori miliardari, anche se nessuno di loro sembra sapere cosa significhi e come si percepisca. Invece, la realtà della singolarità è lasciata all'esperienza quotidiana di tutti noi. 

Ovviamente l'intelligenza artificiale è un argomento tecnico complesso e intricato. Il software è denso e stocastico, le server farm sono costose e gigantesche, lo sappiamo tutti. Ma se sei un bambino cresciuto nella contemporaneità, sei semplicemente nato in quel fuoco. Non te ne stupisci, non avevi scelta. Per chi ha novant'anni, sembra ancora di più il solito vecchio mondo, già visto e abitato molto prima di tutte queste cosiddette meraviglie.

Quindi, quest'anno, chiediamo ai nostri artisti e alle nostre artiste un'arte limpida, lucida e sincera sulla Singolarità. Un'arte popolare, sentita, immediata e accessibile, senza gergo tecnico o brutti e pigri pasticci da intelligenza artificiale. La torre d'avorio della nostra città è un Museo Nazionale del Cinema, quindi conosciamo i “nuovi media” e conosciamo anche i “media morti”.


L’arte dura e l’hype muore!


Quale è la versione in Arte Povera torinese di una “singolarità”? Una singol arità elegante ed estetizzata. Una singolarità di liberazione egualitaria; una singolarità per milioni, per miliardi di persone!




Bruce Sterling, Direttore Artistico di Share Festival
Jasmina Tešanović, Curatrice di Share Prize

Termini e Condizioni



Il concorso è dedicato ad artisti ed artiste che esprimono la contemporaneità della società tecnologica come linguaggio di espressione creativa, in tutte le forme e i formati, anche in combinazione con tecnologie analogiche e/o qualsiasi altro materiale.

New media art, video art e arte generativa, realtà aumentata e arte algoritmica. Arte digitale, arte cinetica, net art e tutte le altre discipline. Sono benvenute opere da tutti i settori dell'arte tecnologica.

Il concorso è aperto ad artiste ed artisti italiani e stranieri.
Ogni artista o collettivo può presentare un massimo di 3 opere, edite o inedite. L’Associazione The Sharing si occuperà del trasporto e dell’allestimento delle opere selezionate. La produzione delle opere è a carico dell’artista o del collettivo.

Per partecipare al concorso, le opere devono essere registrate  utilizzando il modulo di iscrizione. I moduli di partecipazione e le descrizioni delle opere saranno accettati sia in italiano che in inglese, con preferenza per la lingua inglese.
La giuria del concorso assegnerà un premio di 2.500,00 euro all’opera (edita o inedita) che meglio rappresenta la tematica Popular Singularity, nelle diversi declinazioni possibili dell’arte tecnologica.

Le sei candidature selezionate saranno annunciate a luglio 2026.
La short list di 6 finalisti/e saranno ospiti di Share Festival XX
.

La Giuria rivelerà l’artista vincitore/vincitrice durante l’Opening di Share Festival XX, che siterrà nel contesto della Settimana dell’Arte Contemporanea di Torino.

Non possono partecipare al concorso:

  • I membri della giuria e i membri del comitato organizzatore
  • I dipendenti e collaboratori dei membri della giuria e dell’ente organizzatore
  • Non saranno accettati progetti o opere non ancora realizzati.

Scadenza


Il modulo di iscrizione dovrà pervenire entro e non oltre il 22 maggio 2026 alle ore 23.59 (CEST) .

Le candidature inviate oltre tale scadenza non saranno accettate per nessun motivo.




Documenti 


Scarica il bando completo di concorso. ︎︎︎


Compila il form per partecipare alla call. 




Q&A 


Cos’è la sigolarità popolare?

Consapevoli della complessità della tematica scelta per la diciottesima edizione di Share Prize, abbiamo deciso di approfondirla. Cosa si aspetta la direzione artistica di Share Festival dagli artisti e dalle artiste che applicano al premio? Abbiamo intervistato  Jasmina Tešanović e Bruce Sterling su alcuni approfondimenti dettagliati riguardo il significato di  “singolarità popolare”.


Q&A pt. 1

Cosa intendete con singolarità popolare?


Il riferimento all’aggettivo “popolare” implica che l'arte ispirata all'idea di singolarità debba essere un tipo di arte apprezzata dalla gente. Per esempio un tipo di arte che possa andare a beneficio della gente. Ciò non significa che tutte le persone debbano contribuire a creare una loro arte. Ma, vorremmo artist* che realizzino opere d'arte immaginando, ad esempio, un'intelligenza artificiale a beneficio della gente.



Q&A pt. 2

Cosa rende popolare la singolarità? Con “popolare” si intende forse più che altro una prospettiva culturale, che sposta l'attenzione dall'élite tecnologica al grande pubblico?


Si tratta di percentuali: l’«1%» e il «99%». La diciottesima edizione di Share Prize è alla ricerca di opere di tecnologia e media art che parlino al novantanove per cento della popolazione mondiale. Vogliamo opere d’arte che, tenendo conto della diversità all’interno di questa comunità, ne riflettano il rapporto con la tecnologia odierna.



Q&A pt. 3

Nel tema si fa riferimento a una “versione in stile Arte Povera di una singolarità”? Che c
osa hanno in comune i popoli, la singolarità scientifica, l'Arte Povera e la tecnologia? Di cosa sono fatte le opere d'arte che rappresentano un'interazione tra questi elementi?

Il riferimento all’«Arte Povera» implica che i materiali necessari per realizzare l’arte non debbano necessariamente costare una fortuna. Sì, l’arte tecnologica e l’arte multimediale richiedono alcuni componenti tecnici potenzialmente costosi. Ma affinché le sei opere d’arte selezionate rappresentino una “singolarità popolare”, i materiali e le tecnologie coinvolti dovrebbero idealmente essere accessibili e “dal basso” (bottom-up), piuttosto che costosi e disponibili esclusivamente tra élite specializzate.
Nel mondo di oggi, in ogni caso, la maggior parte delle persone ha accesso a tecnologie piuttosto avanzate...